DE ASHI BARAI: spazzata sul piede avanzato.
La tecnica di judo chiamata de ashi barai, conosciuta anche come deashi harai, è la prima delle 8 tecniche del Dai Ikkyo. Tecnica con l'uso prevalente della gamba (ashi-waza). La mossa consiste nel levare la gamba d'appoggio avanzata con una falciata del piede repentina e secca con la coordinazione del movimento delle braccia. Questa è una delle prime mosse che vengono insegnate agli allievi.
lunedì 27 aprile 2020
venerdì 24 aprile 2020
O SOTO GARI
O SOTO GARI: grande falciata esterna.
O soto gari è una delle 40 tecniche originali di Judo sviluppate da Kano Jigoro. Viene inclusa nelle attuali 67 proiezioni del Kondokan Judo, ed è classificata come ashi waza, ovvvero una tecnica in cui la parte principale usata per la proiezione è la gamba.
Solitamete viene usata dai judoka più alti nei confronti di un avvesario di statura inferiore, per evitare la contro tecnica (gaeshi) più frequente nel caso opposto, l'o soto gari gaeshi. Lo squilibrio ottenuto in vari modi tende a portare uke verso l'indietro-destra, quindi il piede sinistro di tori prende posizione all'easterno del piede uke all'altezza del suo avampiede a circa una spanna (la posizione del piede dipende comunque anche dallo slancio che tori eegue, potendosi trovare più in avanti rispetto all'avversario dellla linea del piede di uke).
O soto gari è una delle 40 tecniche originali di Judo sviluppate da Kano Jigoro. Viene inclusa nelle attuali 67 proiezioni del Kondokan Judo, ed è classificata come ashi waza, ovvvero una tecnica in cui la parte principale usata per la proiezione è la gamba.
Solitamete viene usata dai judoka più alti nei confronti di un avvesario di statura inferiore, per evitare la contro tecnica (gaeshi) più frequente nel caso opposto, l'o soto gari gaeshi. Lo squilibrio ottenuto in vari modi tende a portare uke verso l'indietro-destra, quindi il piede sinistro di tori prende posizione all'easterno del piede uke all'altezza del suo avampiede a circa una spanna (la posizione del piede dipende comunque anche dallo slancio che tori eegue, potendosi trovare più in avanti rispetto all'avversario dellla linea del piede di uke).
giovedì 23 aprile 2020
CARLOS GRACIE
Carlos Gracie è stato un artista marziale brasiliano. Fu il primo esponente della famiglia Gracie ad apprendere il Judo da Otàvio Mitsuyo Maeda. Carlos e i suoi fratelli fondarono l'arte marziale del
Ju Jitsu Brasiliano. Carlos è il fratello maggiore di Hélio Gracie.
Nascita: 14 settembre 1902
Decesso: 7 ottobre 1994
Ju Jitsu Brasiliano. Carlos è il fratello maggiore di Hélio Gracie.
Nascita: 14 settembre 1902
Decesso: 7 ottobre 1994
domenica 19 aprile 2020
Hélio Gracie
Hélio Gracie è stato un artista marziale brasiliano che, insime al fratello Carlos Gracie, fondò l'arte marziale del Gracie Ju Jitsu, internazionalmente nota come Brazilian Ju Jitsu (BJJ) o ju jitsu Brasiliano.
Nascita: 1 ottobre 1913
Decesso: 29 gennaio 2009
Nascita: 1 ottobre 1913
Decesso: 29 gennaio 2009
venerdì 17 aprile 2020
PUNTI DI GARA E BREVE REGOLAMENTO
Passaggio di guardia: 3 punti
Monta/presa dalla schiena: 4 punti
Ginocchio sullo stomaco: 2 punti
Proiezioni in piedi/ribaltamenti a terra: 2 punti
Valgono tutte le proiezioni e le chiamate di guardia. Nelle categorie juvenile fino a 15 anni si possono fare tutte le finalizzazioni eccetto: ghigliottina n piedi, omoplata (una kimura fatta con le gambe), triangolo tirando la testa, armlock dal triangolo, ezechiele (uno strangolamento con la manica).
Monta/presa dalla schiena: 4 punti
Ginocchio sullo stomaco: 2 punti
Proiezioni in piedi/ribaltamenti a terra: 2 punti
Valgono tutte le proiezioni e le chiamate di guardia. Nelle categorie juvenile fino a 15 anni si possono fare tutte le finalizzazioni eccetto: ghigliottina n piedi, omoplata (una kimura fatta con le gambe), triangolo tirando la testa, armlock dal triangolo, ezechiele (uno strangolamento con la manica).
venerdì 10 aprile 2020
TERMINI DA SAPERE
Termini da sapere:
PAROU: vuol dire stop, ferma la lotta e si rimane alla posizione nel momento del fermo;
COMBATCE: dà il via al combattimento;
TARJA: è la banda nera sulla cintura dove si appongono le stripes. Va sempre a sinistra perchè rappresenta la spada dei samurai.
TORI: colui il quale esegue una tecnica.
UKE: colui il quale riceve una tecnica.
PAROLE DA SAPERE: cadute
USHIRO-UKEMI= caduta indietro;
USHIRO-GURUMA-UKEMI= caduta indietro con giravolta;
JOKO-UKEMI= caduta laterale;
MAE-MAWARI-UKEMI= caduta in avanti.
PAROU: vuol dire stop, ferma la lotta e si rimane alla posizione nel momento del fermo;
COMBATCE: dà il via al combattimento;
TARJA: è la banda nera sulla cintura dove si appongono le stripes. Va sempre a sinistra perchè rappresenta la spada dei samurai.
TORI: colui il quale esegue una tecnica.
UKE: colui il quale riceve una tecnica.
PAROLE DA SAPERE: cadute
USHIRO-UKEMI= caduta indietro;
USHIRO-GURUMA-UKEMI= caduta indietro con giravolta;
JOKO-UKEMI= caduta laterale;
MAE-MAWARI-UKEMI= caduta in avanti.
giovedì 9 aprile 2020
STORIA DEL JU JITSU BRASILIANO
Il ju jitsu brasiliano nacque in Brasile grazie all'arrivo, nei primi anni del 900, del console giapponese Mitsuyo Maeda uno dei cinque maggiori esperti nella lotta a terra, che Jigoro Kano il fondatore del Kondokan judo, inviò oltremare per diffondere la sua arte nel mondo.
Da adolescente Maeda si era alllenato nel sumo, ma dopo aver appreso i successi nel Kondokan, decise di apprendere il judo e divenne uno studente del "Kano ju jitsu".
nel 1917, Carlos Gracie, il figlio maggiore di Gastao Gracie, assistette a una dimostrazione di Maeda e decise di praticare il judo. Maeda lo accettò come studente per alcuni anni, e quest'ultimo passò la sua conoscenza ai suoi fratelli.
All'età di 14 anni, Hélio Gracie, il più giovane della famiglia Gracie, si trasferì assieme ai suoi fratelli dove vi vivevano e insegnavano il ju jitsu giappponese tradizionale. Col tempo, Hélio Gracie gradualmente sviluppò il Gracie ju jitsu come un adattamento più morbido e pragmatico del judo, poichè egli era incapace di eseguire molti movimenti che richiedevano di opporsi alla forza dell'avversario direttamente. Lungo gli anni Hélio Gracie sviluppò un sistema che si focalizzava sul combattimento a terra, in opposizione al judo che enfatizzava le tecniche di proiezione.
Da adolescente Maeda si era alllenato nel sumo, ma dopo aver appreso i successi nel Kondokan, decise di apprendere il judo e divenne uno studente del "Kano ju jitsu".
nel 1917, Carlos Gracie, il figlio maggiore di Gastao Gracie, assistette a una dimostrazione di Maeda e decise di praticare il judo. Maeda lo accettò come studente per alcuni anni, e quest'ultimo passò la sua conoscenza ai suoi fratelli.
All'età di 14 anni, Hélio Gracie, il più giovane della famiglia Gracie, si trasferì assieme ai suoi fratelli dove vi vivevano e insegnavano il ju jitsu giappponese tradizionale. Col tempo, Hélio Gracie gradualmente sviluppò il Gracie ju jitsu come un adattamento più morbido e pragmatico del judo, poichè egli era incapace di eseguire molti movimenti che richiedevano di opporsi alla forza dell'avversario direttamente. Lungo gli anni Hélio Gracie sviluppò un sistema che si focalizzava sul combattimento a terra, in opposizione al judo che enfatizzava le tecniche di proiezione.
mercoledì 8 aprile 2020
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